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Aggiornamenti sul Coronavirus (COVID-19)

Data:

24/03/2020


Aggiornamenti sul Coronavirus (COVID-19)

Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2020

 

COVID-19 E AZERBAIGIAN

I NUMERI DA CONTATTARE IN CASO DI NECESSITA'

SITUAZIONE RELATIVA AI COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI

CITTADINI ITALIANI IN RIENTRO DALL'ESTERO E CITTADINI STRANIERI IN ITALIA

ULTERIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI

PREVENZIONE E SANITA'

 

COVID-19 E AZERBAIGIAN

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le autorità azerbaigiane hanno decretato la sospensione del portale ASAN VISA per il rilascio del visto elettronico. I cittadini stranieri che intendano visitare l’Azerbaigian sono pertanto tenuti a richiedere un visto alle rappresentanze diplomatico-consolari dell’Azerbaigian. Inoltre, i viaggiatori provenienti dai Paesi con un’elevata presenza di contagio da COVID-19, ivi inclusa l’Italia, dovranno presentare un certificato medico che attesti la negatività al virus per poter ottenere il visto. Tale requisito è richiesto anche per coloro che abbiano visitato i Paesi a rischio nei 14 giorni precedenti il viaggio in Azerbaigian. Per i viaggiatori che giungono in Azerbaigian, ivi compresi coloro muniti di permesso di soggiorno, le autorità locali dispongono una quarantena obbligatoria da 7 a 14 giorni, da trascorrere in strutture designate.

Per i cittadini stranieri già in territorio azerbaigiano il cui visto scade tra il 16 marzo e il 30 aprile, è previsto il prolungamento automatico del visto da parte del Servizio di Stato per la Migrazione. I cittadini stranieri entrando sul sito ufficiale del Servizio di Stato per la Migrazione https://www.migration.gov.az/ possono selezionare la lingua inglese. In seguito è necessario cliccare su “HERE” nella finestra che appare automaticamente e procedere con l’inserimento dei dati personali. Con il codice ricevuto da questa pagina è possibile effettuare il pagamento attraverso la pagina principale del portale, cliccando su ONLINE PAYMENT --- GOVERNMENT PAYMENT PORTAL. Il portale dedicato ai servizi elettronici è anche raggiungibile a questo link: https://eservice.migration.gov.az 

Con decreto del 15 maggio, il Governo azerbaigiano ha allentato alcune misure restrittive introdotte per far fronte all'emergenza coronavirus. A partire dal 18 maggio alle ore 00.00 i ristoranti e caffè sono stati riaperti con i seguenti orari 08.00-18.00; i musei e le sale espositive hanno ripreso l’attività; i parchi e gli altri spazi pubblici sono stati aperti al pubblico a condizione che non si riuniscano gruppi di più di 10 persone; sono soppressi il divieto per gli over 65 di uscire di casa e l'obbligo di richiedere via SMS l'autorizzazione a lasciare il proprio domicilio. Inoltre, per i dipendenti di Società autorizzate è stato annullato il sistema di ottenere l’autorizzazione a seguito della registrazione sul portale "icaze.e-gov.az".

Rimangono chiusi palestre, centri sportivi, centri commerciali, istituti scolastici e universitari fino al 31 maggio. Si conferma il divieto ogni tipo di trasporto interurbano o su lunghe distanze, a tutti i veicoli tranne quelli che trasportano merci o effettuano servizi di pubblica utilità. Rimane ancora in vigore il divieto agli spostamenti dei cittadini da e per i distretti Baku, Sumgayit, Ganja, Absheron e Lankaran, nonché gli obblighi in vigore in materia di distanziamento sociale.

 

L'Ambasciata raccomanda ai connazionali la più stretta osservanza delle norme sopra indicate.

 

I NUMERI DA CONTATTARE IN CASO DI NECESSITA'

Sono a disposizione dell'utenza anglofona i seguenti numeri verdi per segnalare eventuali emergenze:

· Sede Operativa presso il Consiglio dei Ministri: +994 12 492 4161; +994 12 7554; +994 12 505 0330

· Ministero degli Affari Esteri dell’Azerbaigian: +994 12 596 9449

· Agenzia statale per l'assicurazione medica obbligatoria: 1542

· Pronto Soccorso: 103 (solo in lingua azera e russa)

 

Il numero di reperibilità dell’Ambasciata è a disposizione in caso di emergenza: (+994 50 210 60 54). NO SMS.

 

SITUAZIONE RELATIVA AI COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI

Sono chiuse al transito di persone, fino al 31 maggio 2020, le frontiere terrestri dell'Azerbaigian con Georgia, Iran, Russia e Turchia, così come tutti i collegamenti ferroviari e marittimi internazionali.

A partire dal 4 aprile e fino al 31 maggio 2020, sono sospesi anche tutti i collegamenti aerei internazionali fino a data da definirsi. I connazionali in possesso di biglietti relativi ai voli per Londra originariamente programmati nel mese di aprile sono pregati di rivolgersi alla compagnia Azerbaijan Airlines: https://www.azal.az/en/about/contact 

 

 

CITTADINI ITALIANI IN RIENTRO DALL'ESTERO E CITTADINI STRANIERI IN ITALIA

 

SCARICA QUI:

1. AUTODICHIARAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI IN ITALIA: NUOVO MODELLO 4 MAGGIO 2020

2. AUTODICHIARAZIONE IN CASO DI ENTRATA IN ITALIA DALL’ESTERO: MODELLO

 

1. Quali regole valgono dal 18 maggio al 2 giugno per gli spostamenti da e per l'estero?

Dal 18 maggio al 2 giugno le regole di base restano simili a quelle precedenti. Gli spostamenti da e per l’estero continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale. Già dal 18 maggio sono però stati ampliati i casi di esenzione da queste regole (vedere faq specifica).

2. Quali regole valgono dal 3 giugno per gli spostamenti da e per l'estero?

Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);

Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);

Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;

Andorra, Principato di Monaco;Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania. Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero (v. faq precedente).

3. Sono entrato/a in Italia dall’estero, devo stare 14 giorni in isolamento fiduciario a casa?

Di regola, sì. Fino al 2 giugno, chiunque entra o rientra in Italia dall’estero deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale. Vi sono però eccezioni a questa regola (v. faq successiva).

4. Quali sono le eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario per chi entra dall’estero?

L’obbligo di isolamento fiduciario non si applica a:

equipaggio di mezzi di trasporto;

personale viaggiante;

chi entra per comprovati motivi di lavoro, se è cittadino o residente in uno dei seguenti Paesi: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord);

personale sanitario che entra in Italia per l’esercizio di professioni sanitarie;

lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita per andare al lavoro e per tornare a casa;

personale da imprese con sede principale o secondaria in Italia che rientra in Italia dopo spostamenti all’estero per lavoro di durata non superiore a 72 ore (3 giorni), che, in presenza di valide motivazioni, possono essere prorogate fino a 120 ore (5 giorni);

movimenti da e per la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano;

funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati;

alunni e studenti che frequentano corso di studi in Stato diverso da quello in cui abitano e rientrano a casa almeno una volta alla settimana;

breve permanenza in Italia (72 ore, prorogabili per motivate ragioni fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza;

transito aeroportuale;

transito di durata non superiore alle 24 ore (prorogabili eccezionalmente fino a 36 ore totali) per raggiungere il proprio Paese di residenza (ad esempio entrata in Italia con un traghetto dalla Grecia per continuare in macchina fino alla propria abitazione in Germania).

Dal 3 giugno, oltre ai casi sopra elencati, l’obbligo di isolamento fiduciario non si applicherà più alle persone che entrano o rientrano in Italia dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Se nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia c’è stata una permanenza di qualsiasi durata in Paesi diversi da quelli sopra elencati, l’isolamento fiduciario sarà ugualmente necessario. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania.

5. Quando inizia l’isolamento fiduciario dopo l’ingresso in Italia?

Di regola, immediatamente dopo l’ingresso in Italia. È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). È consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. Inoltre chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare l’inizio dell’isolamento fiduciario di 72 ore (o, in casi eccezionali, di 120 ore totali). Il rinvio deve essere motivato dalle esigenze lavorative che hanno giustificato l’ingresso in Italia. Per i casi di esenzione dall’obbligo di isolamento fiduciario vedere la faq precedente.

6. Sono una persona residente all'estero, per raggiungere il Paese in cui vivo abitualmente devo passare per l'Italia. Come mi devo comportare?

Il transito attraverso l'Italia da un Paese estero ad un altro Paese estero, finalizzato a raggiungere - il più rapidamente possibile e senza soste intermedie non strettamente necessarie - la propria abitazione, è consentito, se vi sono ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza. Ad esempio:

è consentito il transito aeroportuale (ad esempio viaggio da Caracas a Francoforte con scalo a Fiumicino), purché non si esca dall'area aeroportuale;

è consentito ai croceristi che sbarcano in Italia per fine crociera di tornare nel proprio Paese (con spese a carico dell'armatore);

è consentito imbarcare il proprio mezzo privato su un traghetto (ad esempio dalla Tunisia o dalla Grecia per l'Italia) e proseguire verso la propria abitazione sullo stesso mezzo privato (ad esempio in Olanda o in Germania). In questo caso la permanenza in Italia non deve superare le 24 ore, prorogabili eccezionalmente di altre 12 ore.

All'imbarco su aereo/nave diretti in Italia è necessario compilare questa autodichiarazione (link modulo Esteri) indicando chiaramente che si tratta di un transito per raggiungere la propria abitazione sita in un Paese diverso dall'Italia. Durante il tragitto in Italia è necessario esibire alle forze di polizia che faranno i controlli questa autodichiarazione (link modulo Interno), indicando chiaramente la stessa ragione. Se insorgono sintomi di Covid-19, è necessario avvisare immediatamente l'autorità sanitaria competente per territorio tramite il numero di telefono appositamente dedicato ed attendere istruzioni. È inoltre importante che, prima di intraprendere il viaggio, ci si informi sulle restrizioni agli spostamenti introdotte non solo dall'Italia, ma anche dagli altri Paesi di inizio, di transito e di destinazione. Durante il transito per l'Italia si raccomanda inoltre di mantenersi in contatto con la rappresentanza diplomatica del proprio Paese competente per l'Italia. Dal 3 giugno, potranno liberamente transitare le persone che entrano o rientrano in Italia dai seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord. Se nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia c’è stata una permanenza di qualsiasi durata in Paesi diversi da quelli sopra elencati, il transito resta regolato dalle regole sopra indicate.

7. Sono in rientro con un volo proveniente dall'estero. Posso prendere un altro volo per altra destinazione nazionale o internazionale?

Sì, il transito in aeroporto è consentito, purché non si esca dall'area aeroportuale. Lo spostamento verso la destinazione finale deve essere sempre giustificato da esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, come tutti gli altri spostamenti.

8. Sono un cittadino straniero o un italiano residente all’estero e mi trovo attualmente in Italia, posso fare rientro nel Paese dove vivo?

Sì, il rientro nel proprio domicilio abitazione o residenza è sempre consentito. Per l'autocertificazione dei motivi degli spostamenti nel territorio nazionale necessari a raggiungere la frontiera si può usare il modulo pubblicato nel sito del Ministero dell'interno. Si raccomanda di verificare prima della partenza le misure previste nel Paese di destinazione per contrastare la diffusione del virus. Si consiglia inoltre di prendere contatto con l'ambasciata del proprio Paese in Italia.

9. Sono in rientro dall'estero. Posso chiedere ad una persona di venirmi a prendere in macchina all'aeroporto, alla stazione ferroviaria o al porto di arrivo?

Sì, ma è consentito ad una sola persona convivente o coabitante nello stesso domicilio del trasportato, possibilmente munita di dispositivo di protezione. Lo spostamento in questione rientra tra le fattispecie di "assoluta urgenza", che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione dal Ministero dell'interno, compilato in tutte le sue parti, indicando, in particolare, il tragitto percorso e il domicilio ove la persona si reca. Salvi i casi di esenzione (vedere faq specifica) Resta fermo l'obbligo di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione, per la sottoposizione a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario, nonché l'obbligo di segnalare con tempestività l'eventuale insorgenza di sintomi da COVID-19 all'autorità sanitaria.

Il Ministero dell'Interno ha confermato che i cittadini stranieri in possesso di permessi di soggiorno scaduti ma automaticamente prorogati in base alle pertinenti disposizioni di legge nazionali possono far rientro in Italia per le loro esigenze lavorative senza necessità di munirsi di visto di reingresso e nel rispetto delle disposizioni nazionali di emergenza sinora adottate nel quadro di contrasto al COVID-19.

ORDINANZA del Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

  

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ULTERIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI

Covid-19 Guide for Business in Azerbaijan (per gentile concessione dello studio legale Ekvita)

Focus Coronavirus su Viaggiare Sicuri

Presidenza del Consiglio dei Ministri : Coronavirus, le misure adottate dal Governo

Ministero della Salute Italiano : Coronavirus, la situazione in Italia

Protezione civile: Information in ENG

 

PREVENZIONE E SANITA'

DOMANDE E RISPOSTE SUL COVID-19 A CURA DEL MINISTERO DELLA SALUTE

GRAFICHE ESPLICATIVE SUI COMPORTAMENTI PIU' FREQUENTI DA ADOTTARE (PREVENZIONE E CONTENIMENTO)

 


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