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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

I rapporti bilaterali sono intensi e in crescita. Siamo da sette anni il primo cliente del Paese, con un interscambio pari a circa 4,8 miliardi di euro nel 2017 (3,1 miliardi di euro nel 2016) - assorbendo il 31% delle esportazioni azere nel mondo - e rappresentiamo il suo settimo fornitore, per un valore di esportazioni italiane in Azerbaigian pari a circa 318 milioni di euro nel 2017 che rappresentano il 17% del totale delle importazioni azere dal mondo. L'Italia si conferma come primo partner per il Paese, a fronte dell’elevato valore delle nostre importazioni di prodotti energetici, che fanno dell’Azerbaijan il nostro primo fornitore di petrolio sin dal 2013.
Tassi di crescita dinamici, ricchezza di fonti energetiche, presenza di un Fondo Sovrano (SOFAZ) con ampie disponibilita' di investimento, fanno dell'Azerbaijan un mercato di estremo interesse per le nostre imprese, pur alla luce della delicata congiuntura economica attraversata dal paese nel 2016, a seguito del forte calo dei corsi petroliferi e della svalutazione del 33% della valuta nazionale, annunciata il 21 febbraio 2015.
L'attrattività dell’Italia come come sinonimo di qualita’ della vita e del lusso da parte della clientela azera costituisce senz'altro un asset per gli obiettivi di espansione e di penetrazione commerciale del mercato nazionale azero. I campi di possibile approfondimento nelle relazioni economiche sono molteplici, nel settore delle costruzioni, dell'ingegneria civile, della sanita', delle infrastrutture, dei macchinari, dell'agroalimentare e del tessile-abbigliamento. Buone opportunita' per ristorazione italiana, arredamento e turismo.
La destinazione prioritaria degli investimenti italiani rimane nel settore energetico e in quello delle costruzioni. Soprattutto per quanto riguarda il settore energetico, è importante segnalare il progetto di gasdotto della Trans-Adriatic Pipeline (TAP), di cui la società italiana SNAM è azionista al 20%, che secondo le previsioni permetterà al Paese un riscatto energetico nel settore del Gas. Le aziende italiane sono altresì impegnate anche nei settori non petroliferi, come agricoltura, trasporti, turismo, edilizia, tecnologie dell’informazione e altri settori. Questo dimostra che la cooperazione non si basa solo sulle risorse energetiche ma è molto più ampia.
Accompagnate da un costante consolidamento del dialogo politico, le relazioni economiche bilaterali si sono ulteriormente rafforzate a seguito della firma, nel 2004, di una Dichiarazione congiunta per l’istituzione di un Consiglio italo–azero per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, la cui ultima sessione - la IV edizione - ha avuto luogo a Roma il 13 giugno 2016.


Luogo:

Ambasciata d'Italia

Autore:

Capo Ufficio Commerciale

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