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Rassegna stampa quotidiana

 

Rassegna stampa quotidiana

I principali fatti apparsi sulla stampa azera

Rassegna stampa italiana sulla visita del Presidente Letta a Baku. Progetto TAP.

Il Sole 24 ore - 11.08.2013
Letta in missione a Baku cerca gas a costi contenuti

La Stampa - 12.08.2013
Letta a Baku: col gas del Caspio pagheremo bollette più leggere 

Corriere della sera - 12.08.2013
La via italiana del gas azero. Il Premier festeggia a Baku 
L’Europa disunita alla guerra del gas 

la Repubblica - 12.08.2013
Quel gasdotto che avvicina l’Italia all’Asia 
 


Sabato 29 Giugno 2013

IL SOLE 24ORE - L’ITALIA MAXI-POLO DEL GAS UE
Energia. Ufficializzata ieri la realizzazione dell'infrastruttura per gli approvvigionamenti dall'Azerbaijan, pronti aiuti da Bruxelles. L'Italia maxi-polo del gas Ue. Letta: decisione strategica che premia il Paese Barroso: rafforzata la sicurezza BAKU. Dal nostro Inviato Sissi Bellomo. Bruxelles promette sostegno, anche finanziario, ai progetti necessari per portare davvero in Europa il gas azero, tra cui le opere infrastrutturali che si renderanno necessari e per riesportare le forniture dopo l'arrivo in Italia. È questo il messaggio che la Commissione europea ha voluto portare a Baku, dove ieri si celebrava ufficialmente la vittoria della Trans Adriatic Pipeline (Tap) contro il Nabucco West come rotta di trasporto. Una conferma ulteriore di come il gasdotto, che raggiungerà la Penisola dopo aver attraversato Albania e Grecia, possa rappresentare un volano per la nostra economia, capace di attirare investimenti e di trasformarci in un tassello fondamentale del sistema energetico europeo: il famoso hub del gas, che ormai da anni puntiamo a realizzare.
La scelta di Tap obiettivo al quale i Governi Monti e Letta hanno dedicato un impegno «eccezionale» a giudizio dei promotori del gasdotto e di Bp, che guida il consorzio di sviluppo del giacimento Shah Deniz è stata comprensibilmente accolta «con viva soddisfazione» da Palazzo Chigi «Per noi è una grande notizia strategica, di prospettiva», ha dichiarato il presidente del Consiglio Enrico Letta, annunciando una prossima visita a Baku «per ringraziare il Governo dell'Azerbaijan e cominciare a fare i primi passi perché questa vicenda vada avanti». Parole trionfali sono arrivate anche da Bruxelles, che fino a pochi anni fa sosteneva il Nabucco: per il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso quello di ieri è «un successo condiviso per l'Europa e uma pietra miliare nel rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione». Persino gli Stati Uniti si sono uniti al coro, per bocca di Richard Mornigstar, diplomatico di lungo corso, oggi ambasciatore in Azerbaijan, ma per anni uomo di punta della Casa Bianca per le strategie energetiche in Asia centrale: «Questo è un grande giorno!», ha esordito Morningstar all'incontro per la presentazione del progetto. «Si tratta però ha aggiunto non della fine, bensì dell'inizio di un processo, che potrebbe condurre in futuro a costruire anche il Nabucco». La necessità di realizzare tra qualche anno una seconda pipeline, in aggiunta alla Tap, è stata evidenziata anche dal ministro azero dell'Energia Natig Aliyev e da Gordon Birrell, presidente Bp per Azerbajan, Georgia e Turchia, convinto che si dovrà inoltre investire «in altri interconnettori per trasportare i volumi futuri in Europa».

Nell'immediato c'è comunque ancora molto lavoro da fare anche solo per tradurre in realtà la "versione base" del Corridoio Sud: entro la fine dell'anno Bp e soci dovranno approvare la Decisione finale di investimento per Shah Deinz 2 e bisognerà arrivare a costruire non solo la Tap, ma anche la Tanap, altro gasdotto che percorrerà il tratto turco del Southern Corridor. Serve inoltre potenziare le infrastrutture in Azerbaijan. In tutto costerà «oltre 4o miliardi di dollari», dice Bp. «Significativamente di più», sussurrano dirigenti Socar a margine della conferenza, spiegando che il consorzio ha avviato una revisione per cercare di contenere le spese dov'è possibile. A maggior ragione è dunque importante il fatto che la Commissione europea punti a estendere il suo sostegno anche alle diramazioni del Corridoio Sud. Nella seconda metà dell'anno verrà stilata una lista di progetti di interesse comunitario, in cui rientreranno le opere sostanzialmente gasdotti e interconnettori che la Ue intende agevolare per consentire alla Tap di diramarsi verso i mercati dell'Europa centrale e settentrionale, ha spiegato Toralf Pilz, della delegazione Ue in Azerbaijan, precisando di parlare a nome del commissario per l'Energia Guenther Oettinger.
Tra questi progetti, ha poi chiarito Pilz al Sole 24 Ore, potranno «certamente» rientrare anche i lavori sulla rete italiana, già pianificati da Snam, per il potenziamento dei flussi di trasporto del gas dal Sud verso il Nord. Lavori indispensabili perché il nostro Paese riesca ad esportare, realizzando l'aspirazione a diventare hub del gas. Almeno sulla carta, le premesse per farcela ci sono. Con la Strategia energetica nazionale l'appoggio del Governo è esplicito. E Snam nel piano di investimenti per il 2013-16 (che destina all'Italia 6,2 su 6,9 miliardi di euro) ha già indicato di voler realizzare un significativo aumento della capacità di export dell'Italia: l'obiettivo è avere già a inizio 2017 oltre io miliardi di metri cubi l'anno di capacità aggiuntiva, pari esattamente alla quantità di gas che Tap immetterà dal 2019 nella nostra rete. I tubi ovviamente non potranno accogliere solo il gas azero: due terzi del reverse flow saranno a Tarvisio, dove è probabile che serviranno soprattutto a riesportare eccedenze di gas russo.
Passo Gries in compenso è destinato a diventare uno snodo in uscita dall'Italia sempre più importante: Snam punta a 14,6 miliardi di mc di capacità di export solo da questa via a fine decennio. Sullo sfondo, tutt'altro che trascurabile, resta il nodo delle autorizzazioni, che riguarda in modo particolare ma non esclusivo il nostro Paese. LaTap non ha ancora ottenuto il via libera ad approdare a Melendugno, in provincia di Lecce. Per sbloccare davvero i flussi di gas verso l'Europa, inoltre, servirà il raddoppio della cosiddetta dorsale, con nuovi tubi che percorrano la penisola da Sud a Nord: un'infrastruttura allo studio da anni, ma che è rimasta arenata soprattutto per l'opposizione della Regione Abruzzo.
Fonti vicine al dossier fanno sapere in via confidenziale che per l'approdo Tap ha già nel cassetto un'alternativa: nel caso in cui non fosse possibile raggiungere le coste salentine, Il gasdotto potrebbe essere dirottato verso Brindisi. A Baku il managing director di Tap, Kjetil Tungland, non conferma, ma si mostra fiducioso. «L'ipotesi che il gasdotto possa non raggiungere mai l'Italia non è mai stata contemplata», assicura. Analogamente, non bisogna preoccuparsi del fatto che il gas non riesca a proseguire verso altre destinazioni. «Prima ancora che fossimo selezionati spiega il manager norvegese Snam si è già impegnata con noi, sia pure in modo informale per ora, per offrire capacità di trasporto ai clienti finali. E quindi a crearla, se quella esistente non basta. Tap non ha ancora tutti i permessi necessari nemmeno in Albania e in Grecia. Ma abbiamo tutto il tempo per ottenerli». «Per il gas in arrivo in Italia abbiamo prenotazioni da clienti di oltre 5 Paesi europei aggiunge Al Cook, vicepresident di Bp-. Ci aiuteranno loro a raggiungere l'obiettivo di portare fuori il gas».

L’UNITA’ - Il gas azero in Europa passando dall'Italia- Milano.
Nel giorno in cui porta a casa fondi triplicati per combattere la disoccupazione, a Bruxelles il premier Enrico Letta incassa anche un altro risultato importante per la nostra economia. Nella fattispecie in campo energetico: il gasdotto Trans-Adriatic Pipeline (Tap) porterà il gas azero del Mar Caspio in Europa, aprendo di fatto il cosiddetto Corridoio Sud. Il consorzio Shah Deniz, che detiene la licenza per sfruttare 16 miliardi di metri cubi di gas all'anno, lo ha scelto per il trasporto di gas dall'Azerbaigian verso la Turchia e, via Grecia e Albania, fino in Italia. «Per noi una grande notizia strategica, di prospettiva», dice Letta.
Aggiunge Flavio Zanonato, ministro per lo Sviluppo: «È il coronamento di una strategia di diversificazione degli approvvigionamenti. E un risultato positivo per l'Europa nel suo complesso: l'arrivo di gas da nuovi fornitori indipendenti contribuirà alla copertura della domanda europea».
È stato lo stesso presidente dell'esecutivo di Bruxelles, José Manuel Barroso, a rendere noto l'annuncio in Commissione Ue: «Una pietra miliare per la sicurezza energetica dell'Unione». La Commissione infatti aveva firmato una dichiarazione congiunta strategica con il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, nel 2011. La nota ufficiale spiega l'operazione: il progetto Tap è stato scelto per il trasporto di gas naturale proveniente dal giacimento di Shah Deniz II verso l'Europa. «Il gasdotto attraverserà Grecia, Albania e Mare Adriatico, per riemergere sulla terraferma nel Sud Italia». Il percorso di Tap «può facilitare la fornitura verso diversi paesi del sud est europeo, tra cui Bulgaria, Albania, Bosnia, Erzegovina, Montenegro, Croazia» e il passaggio di Tap per l'Italia, «il terzo mercato europeo del gas, fornisce diverse opportunità per trasportare il gas proveniente dal Caspio verso alcuni dei maggiori mercati europei, quali Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera e Francia». Poi, «progettato per aumentare la capacità da 10 a 20 miliardi di metri cubi annui, Tap aprirà il Corridoio Sud del Gas, aumentando la sicurezza energetica europea con la fornitura di una nuova fonte di gas». Gli azionisti di Tap sono la svizzera Axpo (42.5%), la norvegese Statoil (42.5%) ed E.ON (15%). I membri del Consorzio di Shah Deniz Bp, Socar e Total hanno l'opzione di unirsi.
«È una realizzazione strategica ribadisce Letta perché non è legata solo ad Gasdotti esistenti. Per noi questa proiezione nell'area caucasica, una delle aree mondiali in crescita, è un fatto importante perché le altre direttrici sarebbero state meno importanti per l'Italia». Tanto che «c'è stato un passaggio teso col presidente romeno». I tempi«saranno quelli di un'importante infrastruttura e coinvolgerà imprese di molti Paesi aggiunge Letta con un forte impatto sul sistema industriale italiano».

IL SOLE 24ORE
Una grande opportunita’ per tagliare i costi alle PMI - di Davide Tabarelli
La decisione di esportare gas azero verso l'Italia con il Tap è un'ottima notizia per l'Italia, Paese che da sempre svolge un ruolo di ponte fra Oriente e Europa. Il gasdotto dà maggiore concretezza all'obiettivo, ufficializzato anche nella Strategia Energetica Nazionale, di fare da noi un'interconnessione (hub) del gas a servizio dell'Europa. Il gas in Italia costa alle aziende 4° centesimi per metro cubo, circa tre volte il prezzo degli Stati Uniti, dove la rivoluzione dello shale ha fatto crollare i listini. Il gas importato in Italia, unico caso in Europa, serve a fare l'elettricità, il cui prezzo, invece discendere, continua a salire, come deciso ieri sera dall'Autorità dell'energia con un nuovo aumento dell'i,4%. Fra le cause, oltre alle rinnovabili, vi sono anche gli alti prezzi del gas importato. In Italia i prezzi in borsa dell'elettricità sono oggi a 6o euro per megawattora, il doppio di quelli della Germania, dove si usa molto carbone.

L'unica speranza che abbiamo per far scendere i prezzi dell'elettricità nei prossimi anni è che prima calino quelli del gas e per fare questo occorre abbondanza di offerta.
Detto questo il Tap rimane un progetto che ha davanti ostacoli: la dimensione piccola, io miliardi di metri cubi anno, non permette grandi economie di scala sul trasporto; mancano i compratori, visto che in Italia è crollata la domanda; poi sono già fioriti numerosi comitati "no" contro la posa dei tubi. Contenti si, ma senza facili ottimismi, per non dimenticare né la produzione nazionale, visto che di gas ne abbiamo ancora parecchio, né i fornitori tradizionali, con i quali possiamo ancora negoziare prezzi migliori e forniture aggiuntive.

Venerdì 28 Giugno 2013

Il Ministro Bonino ha accolto con grande soddisfazione l'annuncio della selezione del progetto TAP
Il Ministro Bonino ha accolto con grande soddisfazione l'annuncio della selezione del progetto di gasdotto Trans-Adriatic Pipeline (TAP) per la realizzazione del tratto europeo del Corridoio Sud, destinato a trasportare dal Mar Caspio verso l'Europa crescenti quantitativi di gas azero. Il Memorandum d’Intesa concluso dall’Albania lo scorso 23 maggio con Montenegro, Croazia , Bosnia Erzegovina, apre la strada all’interconnessione con il progetto di gasdotto Adriatico-Ionico. L’intero progetto rappresenta un volano importante per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici dei paesi dell’area balcanica contribuendo significativamente alle prospettive di sviluppo della regione.
"Un passo concreto verso l'apertura del Corridoio Sud, a beneficio della sicurezza energetica e della competitività dell’Europa e una tappa importante verso l’approfondimento delle relazioni bilaterali con l'Azerbaijian, di cui l'Italia e' già primo partner commerciale": è con queste parole che si è espressa il Ministro Bonino aggiungendo che “si tratta di un indubbio successo della “diplomazia della crescita” che vede la rete diplomatica e consolare agire - insieme al Ministero per lo sviluppo economico - al servizio del sistema imprenditoriale per cogliere le potenzialità presenti nei Paesi economicamente emergenti.”.
Il Ministro ha ringraziato il Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù “per l’efficace, costante e coesa azione condotta in questi mesi a sostegno del progetto, del quale è stata oggi dimostrata l’oggettiva validità tecnica e commerciale”.
Il progetto TAP - considerato dall’Unione Europea “di interesse comune ” - prevede la realizzazione di un gasdotto di circa 800 Km, di cui 117 sottomarini e con una capacità iniziale di 10 miliardi di mc annui espandibile fino a 20. Il gas giungerà in Italia dal Caspio attraverso Turchia, Grecia ed Albania e trasformerà il nostro Paese in un centro di snodo europeo per il gas riducendo auspicabilmente la bolletta energetica italiana.

COMUNICATO STAMPA DELLA COMMISSIONE EUROPEA
EU Commission welcomes decision on gas pipeline: Door opener for direct link to Caspian Sea
The European Commission welcomed today's final selection of the pipeline delivering Azeri gas to Europe. The Consortium of the Shah Deniz II gas field, who holds the license for exploiting the 16 bcm/year gas reserves, has chosen the Trans-Adriatic Pipeline (TAP) to bring the gas from the Turkish border via Greece and Albania to Italy. With the new pipeline TANAP being built in Turkey, a new gas infrastructure will directly link the Caspian Sea to Europe.
EU Commission President José Manuel Barroso said: "I welcome today's decision by the Shah Deniz II Consortium selecting the Trans-Adriatic Pipeline (TAP) as the European route of the Southern Gas Corridor. This is a shared success for Europe and a milestone in strengthening the energy security of our Union. I am confident that today's decision, which builds on the strategic Joint Declaration I signed with President Aliyev of Azerbaijan in January 2011, will provide further momentum to the full and rapid realization of the entire Southern Gas Corridor as a direct and dedicated link from the Caspian Sea to the European Union, which should be expanded over time."
EU Energy Commissioner Günther H. Oettinger said: "We have a definite commitment from Azerbaijan that gas will be directly delivered to Europe through a new dedicated gas pipeline system. Whether the system consists of two gas pipelines - TANAP and TAP - or one single pipeline as earlier projects had foreseen - does not make any difference in terms of energy security. We now have a new partner for gas, and I am confident that we will receive more gas in the future." Since the gas crisis in 2009, the European Union has looked to diversify its gas supply. One of the strategies was to open the "Southern Gas Corridor" in order to directly and physically link the EU gas market to the largest deposits of gas in the world in the Caspian Sea basin and the Middle East. In principle, gas from the Caspian Sea could be delivered to the EU both to Baumgarten/Vienna (Nabucco West) or to Italy (TAP). Independently of the concrete route, the European Commission has always underlined that either transport option needed to further allow the supply of Caspian gas to other parts of Europe. The EU had also urged for the construction of a new pipeline outside the EU, which would be scalable so as to allow for future additional gas volumes, as well as a clear and transparent legal framework for the transport of the gas to Europe.
The opening of the Southern Corridor along with the ongoing work promoted by the EU on building the missing interconnectors in the EU will allow for the Caspian gas to eventually reach several countries in Europe, in particular in Southeast Europe. The EU continues to hold negotiations with potential gas suppliers in the bigger region in view of additional gas volumes. The International Energy Agency forecasts that EU gas demand will increase from currently 526 billion cubic meters to 622 billion cubic meters by 2030. In the same vein, the EU's Energy Roadmap 2050 forecasts that gas imports will raise, notably due to a decline of home production. This additional demand should be covered by new, additional gas suppliers.

Giorno/Resto/Nazione
Un Gasotto da Baku alla Puglia diventa la porta dell’energia
Il metano del maxi-giacimento azero di Shah Deniz giungerà in Europa attraverso l'Italia, con il Trans Adriatic Pipeline. Fallito il progetto Nabucco Ovest, che prevedeva il transito attraverso l'Austria. Il gasdotto Tap, che riflette la volontà dell'Unione Europea di cercare vie alternative per ridurre la dipendenza dalla Russia, porterà ogni anno 10 miliardi di metri cubi di gas (aumentabili fino a 20) nel Sud Italia, attraversando Turchia, Grecia, Albania, per poi passare sotto l'Adriatico e arrivare in Puglia, con un'estensione di 870 chilometri. L'approdo sarà a San Foca, comune di Melendugno, nel Salento. Si tratta di un notevole passo in avanti verso l'obiettivo di fare dell'Italia un hub commerciale del gas per l'Europa, tanto che ieri le azioni di Snam Rete Gas hanno immediatamente risentito dell'annuncio, registrando un balzo del 2%. Dalla Puglia, poi. il gas naturale del Caspio potrà essere trasportato verso altri mercati europei.
«Il gas dall'Arzebaijan verso l'Europa verrà esportato attraverso il Trans Adriatic Pipeline», ha annunciato Gordon Birrell, responsabile di British Petroleum per l'Azerbaijan, la Georgia e la Turchia. Bp guida il consorzio di sfruttamento del giacimento di Shah Deniz II nel Mar Caspio, uno dei più grandi al mondo, assieme alla norvegese Statoil, alla francese Total e all'azera Socar. La responsabilità della scelta era del consorzio, che ieri ha comunicato la sua decisione. «Sono molto soddisfatto della scelta», ha commentato il direttore generale del gasdotto, Kjetil Tungland. Tap è un progetto della svizzera Axpo e della norvegese Statoil, con la partecipazione della tedesca E.on, ma la stessa Enel si era detta pronta a entrare nella corsa, per rafforzare le possibilità di riuscita del progetto. In Italia, una maggiore apertura del mercato del gas e la semplificazione degli iter burocratici potrebbero contribuire al successo. Data la posizione della penisola, il ruolo di centro di smistamento del gas europeo ci calzerebbe a pennello. Ma per assumerlo bisognerebbe dotarsi di nuove infrastrutture, soprattutto rigassificatori, che avrebbero anche il vantaggio di consentirci l'accesso al mercato del gas naturale liquefatto, dove i prezzi sono più bassi.
ORA SI SCATENA una lotta contro il tempo. Sulla stessa rotta, infatti, c'è la Russia. Vladimir Putin ha già espresso più volte la sua contrarietà al trasporto del gas azero in Europa senza passare per la giurisdizione di Mosca. E ora Gazprom intende battere i concorrenti sui tempi. La costruzione di South Stream, la condotta offshore sviluppata da Gazprom con Eni, Edf e Basf, è già cominciata in dicembre e il primo gas è previsto per il 2015. South Stream attraverserà il Mar Nero per 900 chilometri, portando direttamente il gas dalla Russia a Varna, in Bulgaria, senza passare per il territorio turco. Un'impresa gigantesca, su cui però il numero uno di Gazprom, Alexei Miller, ostenta grande sicurezza. Miller ha attaccato più volte le manovre in corso in Turchia, in particolare gli accordi firmati con l'Azerbaijan per realizzare la Trans Anatolia Pipeline, il ramo turco di trasporto del gas azero, che costerà 7 miliardi di dollari.

Venerdì 19 Aprile 2013

Politica Estera
Visita di Mammadyarov in Israele.
Il ministro degli Affari Esteri azero Elmar Mammadyarov compira’ per la prima volta una visita ufficiale in Israele e Palestina dal 21 al 23 aprile prossimo. Nel corso della visita, Mammadyarov incontrera’ il il ministro della Difesa israeliano Moshe Ya'alon, il Capo della Knesser, il capo del Comitato della Difesa Avigdor Lieberman, il Presidente Shimon Peres e il vice ministro degli Esteri Ze'ev Elkin. In conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri ha affermato che il Governo azero non ha ancora preso alcuna decisione in merito all'apertura di un’ambasciata azera in Israele."
http://en.apa.az/news_azerbaijani_foreign_minister_to_pay_offi_191353.html

Saakashvili visitera Baku il prossimo mese.
Il presidente georgiano Mikheil Saakashvili arriverà in Azerbaigian per partecipare al Forum del Caucaso meridionale dal 6 all’8 maggio.
http://en.apa.az/news_saakashvili_to_visit_baku_next_month_191354.html

Siria
Il Ministero  degli Affari Esteri azero ha confutato l’ipotesi che  attraverso il territorio del Paese siano stati transportati armi e denaro verso Siria.
http://en.apa.az/news_azerbaijani_foreign_ministry_refutes_rep_191442.html 

Politica Interna
Nomina del nuovo Ministro dell’Istruzione.
Il Presidente Ilham Aliyev ha nominato Jabbarov come nuovo Ministro dell'Istruzione, al posto di Misir Mardanov. In precedenza Jabbarov aveva la carica di Sindaco della Citta’ vecchia Icherisheher.


Economia Ed Energia


Progetto TAP
La Macedonia ha affermato di essere interessata alla realizzazione del gasdotto Trans-Adriatico (TAP). Il Primo Ministro della Macedonia, Nikola Gruevski ha detto che la Macedonia ha buone opportunità di cooperazione con l'Azerbaigian nel settore energetico, dato che l'Azerbaijan sta valutando l’opportunità di selezionare percorsi per il trasporto di gas azero verso l'Europa, e uno di loro vicino al confine con la Macedonia.
Esportazione elettricita’ per un valore di $ 9.7MN.
L’Azerbaijan ha esportato 28 mn 34.1 kWh di e

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