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Offerta sanitaria a Baku

 

Offerta sanitaria a Baku

Strutture mediche


Le strutture sanitarie statali sono spesso carenti di medicinali e di apparecchiature moderne, e soffrono di scarsa manutenzione. Vi sono tuttavia alcune eccezioni, ovvero strutture maggiormente affidabili che offrono la possibilità di effettuare esami specialistici, interventi ambulatoriali di carattere generico e di emergenza, compresa l’organizzazione del rimpatrio per via aerea.  Di seguito alcune delle principali strutture sanitarie:
Statali:
1. Ospedale Centrale di Baku (MKX)
76, Parliament Ul.Tel. 012 921092
Sito: www.mkx.mednet.az
2. L’Ospedale della SOCAR (la compagnia petrolifera locale)
3. Leyla Shikhlinskaya Clinic (ostetrico – ginecologia)
19, Yusif Sfarov Ul.  
tel:
(012) 4901858; (012) 4902131
Sito: www.lsh-clinic.com 

Private:
1. International SOS
30, Rashid Behbudov Prospekt
Mo-Fr 9.00-18.00
Tel. (012) 493 4089
Sa 9.00-13.00
Tel. (012) 493 7354
Sito: www.internationalsos.com
2. MEDI CLUB
45, Uzeyir Hajibeyov str.
Tel. (012) 497 0911
Sito: www.mediclub.az

Vaccinazioni
Vivere in Azerbaijan non richiede alcuna particolare vaccinazione, ma è comunque opportuno avere sempre aggiornate quelle contro: la difterite, il tetano, la poliomelite e l’epatite A e B, nonché’ per la meningite e per la tubercolosi. Le scuole straniere presenti a Baku richiedono -all’atto dell’iscrizione - una certificazione di tutte queste vaccinazioni e dei loro richiami. Per maggiori informazioni su eventuali rischi e vaccinazioni, vi consigliamo di consultare il seguente sito: www.viaggiaresicuri.mae.aci.it; oppure la Centrale Operativa Telefonica del Ministero degli Esteri al seguente numero: 06-4911 15 (dalle ore 8.00 alle 20.00).

Influenza Aviaria. Dopo i cinque casi accertati agli inizi del 2006 di persone decedute a causa di contagio da virus H5N1, le Autorità azere non hanno più fornito elementi sufficienti ai fini della valutazione di rischio di contagio, che apparirebbe tuttavia definitivamente contenuto. Considerate le precarie strutture veterinarie all’interno del Paese occorre comunque prestare molta attenzione specie in quelle aree dove il virus si è diffuso con il passaggio degli uccelli migratori.

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