{"id":1123,"date":"2021-08-30T18:34:02","date_gmt":"2021-08-30T14:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/08\/ricominciati-in-questi-giorni-gli\/"},"modified":"2021-08-30T18:34:02","modified_gmt":"2021-08-30T14:34:02","slug":"ricominciati-in-questi-giorni-gli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/08\/ricominciati-in-questi-giorni-gli\/","title":{"rendered":"Missione archeologica italiana in Azerbaigiani, nuovi scavi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il GaRKAP (Ganja Region Kurgan Archaeological Project) \u00e8 un progetto archeologico finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha come obiettivo primario quello di far conoscere la storia delle popolazioni dell\u2019Azerbaijan occidentale dal IV fino al I millennio a.C. Il progetto nasce da una collaborazione tra il CAMNES di Firenze, l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Catania (Unict), e l&#8217;Istituto di Archeologia ed Etnografia di Baku (Accademia Nazionale delle Scienze di Azerbaijan, ANAS). Il progetto ha inizialmente concentrato i propri interessi allo scavo di tumuli funerari circolari a camere coperta (kurgans) nel Caucaso meridionale databili a un periodo che va dal IV al I millennio a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I direttori del progetto GaRKAP (prof. Nicola Laneri, Unict e Camnes, e prof. Bakhtiyar Jalilov, ANAS) in quattro anni di collaborazione hanno scavato numerosi tumuli e, in particolare, nella provincia di Goranboy hanno scoperto il pi\u00f9 antico kurgan del periodo Kura-Araxes databile al 3.660 a.C. grazie all\u2019utilizzo della datazione assoluta al Carbonio 14 che permette di definire con straordinaria attendibilit\u00e0 la data di utilizzo di un antico sito. Grazie a questa scoperta, tra salme corredi e slitte carbonizzate, emerge il ritratto di una societ\u00e0 nomade di tipo egualitario ma divisa per credenze e culti magici tumuli con una fossa scavata nella terra ricoperta poi da un monticolo in pietra. Sono i kurgan, chiara espressione di una tradizione funeraria che nasce nelle steppe russe durante il V millennio a.C., ma che lentamente si trasferisce verso sud in tutta l\u2019area del Caucaso meridionale diventando uno dei pochi elementi tangibili della presenza delle popolazioni nomadiche in questa regione tra IV e I millennio a.C. Note gi\u00e0 dai racconti dello storico greco Erodoto (V sec. a.C.), tali strutture sono di straordinario interesse per gli studiosi intenti a coniugare l\u2019esame dei costumi funerari con l&#8217;indagine sulle comunit\u00e0 nomadiche. Per saperne di pi\u00f9 su questa realt\u00e0 caucasica, dal 2018 una missione italo-azera ha cominciato a indagare i kurgan datati tra fine IV e gli inizi del I millennio a.C. nell\u2019Azerbaigian occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La missione italo-azera ha coinvolto uno staff internazionale di studiosi e studenti italiani, azeri e francesi e continuer\u00e0 nel 2021 con lo scavo di un insediamento (Tava Tepe) nella provincia di Agstafa lungo il fiume Kura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie anche al sostegno del governo italiano, il Kurgan Archaeological Park diverr\u00e0 una nuova meta per il turismo locale e internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il GaRKAP (Ganja Region Kurgan Archaeological Project) \u00e8 un progetto archeologico finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha come obiettivo primario quello di far conoscere la storia delle popolazioni dell\u2019Azerbaijan occidentale dal IV fino al I millennio a.C. Il progetto nasce da una collaborazione tra il CAMNES di Firenze, l\u2019Universit\u00e0 [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1123\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbaku.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}