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CONTRIBUTI PER CORSI DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO PER DOCENTI DI ITALIANO OPERANTI NELLE UNIVERSITÀ STRANIERE 2026

Il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale della Repubblica italiana (MAECI) offre alle università straniere la possibilità di ottenere contributi finalizzati alla promozione della lingua e della cultura italiana  attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento destinati ai docenti di lingua italiana in servizio presso di esse.

Nell’assegnazione delle risorse finanziarie disponibili, si terrà conto dei seguenti criteri e parametri:

a) corretto utilizzo dell’eventuale contributo fruito negli anni precedenti o restituzione del contributo inutilizzato o utilizzato impropriamente;
b) numero dei partecipanti al corso di formazione/aggiornamento e perfezionamento per docenti universitari di lingua italiana;
c) grado di difficoltà nel reperimento in loco di insegnanti di italiano qualitativamente e quantitativamente adeguati alle necessità del Paese;
d) livello di attrattività della lingua italiana nel Paese e ricadute dei corsi sulla promozione della cultura e della lingua italiana;
e) Facoltà presso cui il corso è tenuto, dando priorità ai corsi inseriti in settori strategici (ad es. scienza / architettura / design / economia / enogastronomia);
f) sostegno a progetti innovativi volti all’utilizzo delle nuove tecnologie (e-book, corsi a distanza, ecc.);
g) livello delle relazioni bilaterali;
h) ordine di priorità attribuito alla richiesta dall’Ambasciata competente;

Si terrà conto, inoltre, della congruità della richiesta presentata. Non verranno accolte richieste per corsi di formazione e aggiornamento che abbiano luogo in Italia o che si tengano al di fuori del Paese di servizio, nonché richieste per l’organizzazione di corsi curricolari, convegni, seminari, dibattiti e per la copertura dei costi di partecipazione dei docenti alle predette iniziative. Nel rispetto della normativa di riferimento, non verranno inoltre accolte le richieste per corsi di formazione rivolti a studenti universitari che aspirino a intraprendere in futuro la professione di insegnante di lingua italiana. Qualora interessati, questi ultimi potranno assistere al corso in qualità uditori, ma non potranno essere inclusi nel computo dei partecipanti. I corsi devono infatti essere destinati a docenti di lingua italiana già operanti nelle università straniere. I contributi sono finalizzati a coprire solo una parte delle spese relative al corso. Nel modulo apposito l’ente richiedente dovrà quantificare le spese che è in grado di sostenere autonomamente. L’Ente dovrà inoltre fornire una descrizione dettagliata del progetto e delle necessità di formazione. Eventuali costi indicati alla voce “Altro”, inclusi nel preventivo e/o nel resoconto potranno essere coperti con il contributo esclusivamente se riguarderanno la realizzazione didattica del corso. A titolo esemplificativo e non esaustivo, non potranno essere inclusi, invece, i costi di rinfreschi, pranzi, cene, spese di viaggio e alloggio dei partecipanti al corso. Si fa presente che i corsi di formazione a distanza del personale docente delle università consentono di estendere l’aggiornamento a un maggior numero di utenti, con notevoli benefici anche in termini di costi. Si è constatato che, per ottimizzare i costi, i corsi devono essere composti da un minimo di 15 a un massimo di 25 docenti per classe.

ISTRUZIONI PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTO

Le richieste di contributo dovranno essere composte dalla seguente documentazione:

Lettera di richiesta e motivazione dell’istituzione universitaria;
Formulario A di richiesta del contributo, contenente il parere dell’Ambasciata e la dichiarazione di conformità del documento all’originale conservato agli atti della Sede;
Formulario B, ovvero la relazione finale sull’utilizzo dell’ultimo contributo eventualmente fruito, contenente il parere dell’Ambasciata e la dichiarazione di conformità del documento all’originale conservato agli atti della Sede.

Relativamente alla predetta documentazione, si precisa quanto segue:
– La dimensione di ciascun file non potrà superare il limite massimo di 4MB;
LETTERA DELL’ISTITUZIONE UNIVERSITARIA (massimo una pagina): dovrà riportare in forma sintetica e al contempo circostanziata la motivazione della richiesta. Dovrà essere redatta su carta intestata dell’ateneo, firmata dal Responsabile accademico e corredata del timbro dell’ateneo;
FORMULARIO A: la richiesta di contributo per corsi di formazione e aggiornamento destinati ai docenti di lingua italiana operanti nelle università straniere dovrà essere redatta sul modello allegato che andrà compilato in ogni sua parte, sia nella sezione di competenza degli atenei, sia in quella riservata all’Ambasciata;
FORMULARIO B: le università che hanno beneficiato di contributi nell’E.F. 2025 o nel quinquennio precedente (EE.FF. 2020-2024), a conclusione dei corsi organizzati, dovranno predisporre la relazione finale sull’utilizzo dell’ultimo contributo ricevuto, utilizzando l’allegato formulario B. Anche in questo caso il modulo andrà compilato in ogni sua parte.

In riferimento agli atenei ubicati in Paesi con valuta diversa dall’euro, si richiama l’attenzione degli atenei sull’importanza di indicare nel rendiconto di spesa, oltre all’ammontare effettivamente ricevuto in altra valuta, la cifra in euro formalmente assegnata con messaggio di questo Ufficio, senza effettuare nuove conversioni da valuta a euro al momento della compilazione del Formulario B. Ne deriva che per tutte le voci di spesa andrà inevitabilmente utilizzato il tasso di cambio applicato al momento della conversione del contributo da euro a valuta locale ai fini del versamento all’ateneo. La presentazione della relazione finale è condizione indispensabile per la concessione e la liquidazione del contributo.
Per gli atenei che adottano il calendario boreale, qualora non fosse possibile produrre la relazione relativa all’utilizzo del contributo eventualmente concesso nell’E.F. 2025 entro il termine per la presentazione della nuova richiesta di contributo, sarà possibile posticipare l’invio al termine dell’Anno Accademico (quindi entro l’estate 2026).
Per gli atenei che adottano il calendario australe, in considerazione della conclusione posticipata dell’Anno Accademico, sarà possibile trasmettere la relazione relativa all’utilizzo del contributo eventualmente concesso nell’E.F. 2025 anche in un secondo tempo, comunque non oltre il termine inderogabile del 30 settembre 2026.  La relazione finale costituisce un adempimento obbligatorio cui tutte le istituzioni universitarie che hanno ricevuto contributi devono provvedere anche qualora non abbiano presentato richiesta di contributo nel presente Esercizio Finanziario.
Le università dovranno utilizzare esclusivamente i formulari allegati. I moduli dovranno essere compilati digitalmente, senza apportare alcuna modifica al testo predisposto e prestando attenzione all’apposizione di data, timbro dell’Istituzione richiedente e firma del Responsabile accademico.

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE (31 MARZO 2026)

Le richieste di concessione del contributo dovranno essere presentate all’Ambasciata entro il 18 marzo 2026 al seguente indirizzo email: culturale.baku@esteri.it