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Italia e Azerbaigian

L’Italia e l’Azerbaigian sono due partner strategici sotto il profilo della sicurezza energetica e delle relazioni economico-commerciali. In termini d’interscambio siamo il primo partner commerciale del Paese. Siamo anche legati da un intenso dialogo politico. Infine, la naturale simpatia tra i nostri popoli è rafforzata dai legami instauratisi tramite il cinema, l’architettura, la musica e l’arte.

 

 

Le relazioni fra Italia e Azerbaigian

L’Azerbaigian gode di antichi ed ottimi rapporti bilaterali con l’Italia, che coprono molti campi e si sono evoluti in un partenariato strategico. L’alta qualità del dialogo politico tra i due Paesi è rafforzata da ricchi legami di cooperazione economica e commerciale.

Le relazioni politiche tra il nostro Paese e l’Azerbaigian risalgono alla breve “prima indipendenza” di quest’ultimo, proclamata il 28 maggio del 1918 a seguito della dissoluzione dell’Impero russo. In questo fragente di tempo alcuni rappresentanti economici e militari italiani furono inviati nel paese caucasico.

Progressivamente scemati col sorgere dell’Unione Sovietica,  i rapporti fra i due paesi hanno però continuato a sussistere sotto forma di vivi legami culturali grazie al cinema ed alla musica.

La cooperazione vera e propria ha potuto riprendere con la dissoluzione dell’URSS e l’acquisto dell’indipendenza dell’Azerbaigian il primo gennaio 1992. Questo evento storico intervenne in un periodo di straordinario fermento nei rapporti tra Italia e Azerbaigian. Pochissimi giorni dopo la dichiarazione di indipendenza, infatti, il Primo Ministro azerbaigiano Hasan Hasanov era a Roma per una serie di colloqui con esponenti italiani tra cui il Presidente del Consiglio Andreotti, incontrato il 27 ottobre. Durante la visita furono firmati importanti contratti con le società italiane Tecnimont e Fata, chiamate a fare da apripista, insieme alla Merloni, nel radicamento della presenza industriale italiana in Azerbaigian. Iniziava così una lunga storia di stretti scambi politici ed economici fra i due Paesi.

Più di recente il partenariato con Baku ha permesso a Roma di ammortizzare gli effetti negativi derivanti dall’aumento dei prezzi degli idrocarburi conseguente alla ripresa dei consumi post pandemia ed allo scoppio della guerra in Ucraina. L’Azerbaigian è così diventato negli anni recenti il primo fornitore di petrolio greggio del nostro Paese ed uno dei suoi maggiori fornitori di gas, grazie al TAP, Gasdotto Trans-Adriatico. Quest’ultimo, progettato per trasportare il gas dal giacimento Shah Deniz nel settore azerbaigiano del Caspio sino in Europa, nel solo 2022 ha garantito all’Italia forniture per 10,3 miliardi di metri cubi (+43,1% rispetto al 2021) e a 13,2 miliardi di euro (un aumento di 3,9 volte su base annua).

È tuttavia erroneo credere che il sodalizio italo-azerbaigiano sia circoscritto alla sfera della cooperazione energetica, perché i due Paesi collaborano attivamente e profittevolmente in una miriade di settori, dal commercio alla cultura, come testimoniato dallo scambio di visite ai più alti livelli fra i due Paesi. In proposito si ricorda la storica visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Baku, avvenuta nel luglio 2018, la prima di un Capo dello Stato italiano in Azerbaigian. A tale visita ne sono seguite, poi, due in Italia di altrettanta rilevanza storica: quella del Primo Vice Presidente dell’Azerbaigian, Mehriban Aliyeva, nel settembre 2018, la prima all’estero compiuta dalla Signora Aliyeva nella sua veste istituzionale di Vice Capo dello Stato azerbaigiano, e quella del Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, nel febbraio 2020, prima visita di Stato di un Presidente azerbaigiano in Italia.

È naturale che un tale approfondimento delle relazioni bilaterali sia sfociato in un ampliamento della nostra presenza diplomatica a Baku col trasferimento il 23 ottobre 2020 della nostra sede in una struttura più ampia e funzionale alle esigenze di una moderna missione diplomatica, e di quella azerbaigiana in Italia, con l’inaugurazione l’8 novembre 2022 del nuovo edificio dell’Ambasciata e Centro Culturale dell’Azerbaigian a Roma.

E proprio le relazioni culturali ed accademiche si stanno a loro volta progressivamente espandendo, come dimostrano i lavori preparatori per l’istituzione dell’Università Italia-Azerbaigian a Baku, che potrà diventare un’altra storia di successo, ad arricchimento ulteriore della nostra cooperazione bilaterale in tutti i settori.

 

AMBASCIATA D’ITALIA A BAKU E BREVE STORIA DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE FRA ITALIA E AZERBAIGIAN

 

Gli Ambasciatori d’Italia in Azerbaigian dal 1997 ad oggi:

  • Alessandro Fallavollita Grazzi, Ambasciatore, Marzo 1997;
  • Margherita Costa, Ambasciatore, Marzo 2001;
  • Gian Luigi Mascia, Ambasciatore, Settembre 2005;
  • Mario Giorgio Stefano Baldi, Ambasciatore, Settembre 2009;
  • Giampaolo Cutillo, Ambasciatore, Agosto 2013;
  • Augusto Massari, Ambasciatore, Agosto 2017.
  • Claudio Taffuri, Ambasciatore, Maggio 2021.

I principali accordi in vigore tra la Repubblica Italiana e la Repubblica dell’Azerbaigian