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Diplomazia culturale

La cultura italiana occupa un posto di rilievo in Azerbaigian. Gli antichi e solidi legami fra i due Paesi sono chiaramente visibili nei fregi e nelle sculture che adornano le strade del centro storico della capitale azera in cui lavorarono, a cavallo tra Ottocento e Novecento, architetti e artisti italiani. I rapporti culturali del resto non vennero meno nemmeno durante l’era sovietica. In questo senso è emblematico  il gemellaggio tra Baku e Napoli, stipulato nel 1972 tra il sindaco di Napoli Gerardo De Michele e il responsabile del Soviet di Baku Aydin Mammadov, “concreta testimonianza della rilevanza di quel “ponte” tra i nostri due mari, il Caspio e il Mediterraneo, che siamo ancora oggi, e con convinzione, impegnati a rafforzare”, come sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita di Stato in Azerbaigian nel 2018.

Numerosi nel corso degli anni sono stati gli scambi artistici, museali e cinematografici. Basti pensare ai viaggi in Italia del compositore Arif Melikov nel 1967 e 1969 e, nel 1967, il viaggio di un gruppo di musicisti italiani in Azerbaigian.
Negli stessi anni il leggendario cantante Muslim Magomayev trascorse il biennio 1963-1964 alla Scala di Milano, assorbendo e interpretando la tradizione lirica italiana ma anche la musica popolare del nostro Paese.
Si ricordano inoltre le Giornate del cinema azerbaigiano tenutesi in Italia nel 1972, le Giornate del cinema italiano in Azerbaigian nel 1987 e la partecipazione azerbaigiana al Festival del Cinema a Napoli del 1989 con il film “Il mascalzone” (Yaramaz) del registra Vagif Mustafayev.

Nel 1975, l’intensificazione dei rapporti portò all’istituzione a Baku di un ufficio locale dell’Associazione Italia-URSS.

A settembre 2021 è stato firmato il Protocollo d’intesa per la creazione dell’Università Italia-Azerbaijan tra l’Università ADA, la più prestigiosa università locale, e cinque primarie università italiane (Luiss Guido Carli, La Sapienza, Politecnico di Torino, Alma Mater Studiorum di Bologna e Politecnico di Milano). Nelle intenzioni dei promotori il progetto dovrebbe sviluppare capacità di gestione e manodopera in settori strategici per l’Azerbaijan. A tal fine ADA si avvarrà delle competenze delle predette università in specifici ambiti (gestione dei marchi, agroalimentare, architettura, design, studi urbani e ingegneria). I programmi saranno integrati con laboratori tecnologici, una sala di fabbricazione, un centro di progettazione e un incubatore di imprese.

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L’Ambasciata d’Italia a Baku fornisce i seguenti servizi ai cittadini azerbaigiani:

  • Informazioni a carattere culturale sul sistema educativo e formativo in Italia;
  • Pratiche relative all’iscrizione dei cittadini azerbaigiani presso le università italiane (il servizio è rivolto agli studenti con titolo di studio secondario);
  • Gestione delle borse di studio offerte dal Governo Italiano nel quadro dell’accordo di cooperazione culturale;
  • Dichiarazioni di valore dei titoli di studio conseguiti in Azerbaigian per studenti che si recano in Italia.

 

 

Promozione della lingua italiana

La lingua italiana è un mezzo di grande importanza per la promozione della cultura e delle attività economiche in Azerbaigian. L’interesse verso la nostra lingua da parte dei giovani azerbaigiani si spiega in gran parte col desiderio di tanti studenti azeri di proseguire gli studi in Italia. Proprio per questo la cooperazione nella sfera universitaria sta compiendo passi importanti. Nel 2022 sono stati firmati diversi accordi tra università italiane ed azerbaigiane per la formazione di un’università congiunta. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale inoltre tramite l’Ambasciata d’Italia a Baku ha contribuito alla sviluppo di una cattedra di lingua italiana presso l’Università di Lingue dell’Azerbaigian (www.adu.edu.az) e l’Università di archiettura (www.azmiu.edu.az). Presso l’Università di architettura è operativo un Centro di Design Italo-Azero, nell’ambito del progetto di collaborazione fra l’Ateneo ed il Politecnico di Milano. Anche le aziende italiane a Baku sono interessate a promuovere la conoscenza della lingua italiana. Presso l’Ateneo è operativo dal 2009 un Centro Culturale italiano dotato di moderne attrezzature informatiche, fornite gratuitamente dalla ditta Saipem. Esso mira ad essere un punto d’incontro degli studenti d’Italiano ed il luogo di svolgimento d’attività extra accademiche (dibattiti, proiezioni di film ecc.).